Sala Cinema Teatro Massimo Troisi


Prosa 2018/19

 

UN SACCHETTO D’AMORE

DI E CON ANTONELLA QUESTA

SABATO 10 NOVEMBRE ORE 21.00

Una Lei che ama molto le borse, forse troppo. Il suo Lui che ha una mamma molto presente, forse troppo. La Mamma che ha anche una figlia con un cane, molto sola, forse troppo. In “Un sachetto d’amore” Antonella affronta con la consueta ironia le dinamiche relazionali di oggi, costrette a fare i conti con un mondo sempre più rivolto al consumo, all’opulenza, al bisogno di avere per affermarsi. Un mondo in cui ogni cosa che desideriamo sembra essere a portata di mano, ma poi a mancare davvero sono i rapporti autentici.

 

CLOWN IN LIBERTÀ

TEATRO NECESSARIO

SABATO 24 NOVEMBRE ORE 21.00

Clown in libertà è un momento di euforia, ricreazione e ritualità catartica per tre buffi, simpatici e ‘talentuosi’ clown che paiono colti da un’eccitazione infantile all’idea di avere una scena ed un pubblico a loro completa disposizione. Senza un racconto enunciato e senza alcuno scambio di battute, Clown in libertà racconta, dunque, il pomeriggio un po’ anomalo di tre clown che vogliono allestire uno spettacolo per divertire, stupire ed infine conquistare, abbracciare, baciare il pubblico di passanti.

 

L’ABISSO

DI E CON DAVIDE ENIA

SABATO 15 DICEMBRE ORE 21.00

Il primo sbarco l’ho visto a Lampedusa assieme a mio padre. Approdarono al molo in tantissimi, ragazzi e bambine, per lo più. Io ero senza parole. Era la Storia quella che ci era accaduta davanti. Ho trascorso molto tempo sull’isola per provare a costruire un dialogo con i testimoni diretti: i pescatori e il personale della Guardia Costiera, i residenti e i medici, i volontari e i sommozzatori. Rispetto al materiale che avevo precedentemente studiato, in quello che stavo reperendo di persona c’era una netta differenza: durante i nostri incontri si parlava in dialetto. Si nominavano i sentimenti e le angosce, le speranze e i traumi secondo la lingua della culla, usandone suoni e simboli. In più, ero in grado di comprendere i silenzi tra le sillabe, il vuoto improvviso che frantumava la frase consegnando il senso a una oltranza indicibile. In questa assenza di parole, in fondo, ci sono cresciuto. Nel Sud, lo sguardo e il gesto sono narrativi e, in Sicilia, «‘a megghiu parola è chìdda ca ‘un si dice», la miglior parola è quella che non si pronuncia. Ne L’abisso si usano i linguaggi propri del teatro (il gesto, il canto, il cunto) per affrontare il mosaico di questo tempo presente. Quanto sta accadendo a Lampedusa non è soltanto il punto di incontro tra geografie e culture differenti. È per davvero un ponte tra periodi storici diversi, il mondo come l’abbiamo conosciuto fino a oggi e quello che potrà essere domani. Sta già cambiando tutto. E sta cambiando da più di un quarto di secolo.

 

DON CHISCIOTTE

STIVALACCIO TEATRO

SABATO 12 GENNAIO ORE 21.00

Dopo il Romeo e Giulietta dell’anno scorso, Stivalaccio Teatro ritorna a Nonantola con un altro spettacolo divertentissimo. Venezia. Anno 1545. Salgono sul patibolo gli attori Giulio Pasquati, Padovano, in arte Pantalone e Girolamo Salimbeni, Fiorentino, in arte Piombino, accusati di eresia. L’ unica speranza per i due attori è l’arrivo dei rinforzi, ovvero i colleghi della compagnia dei Gelosi, corsi dal duca di Mantova per pregarlo di intervenire nella spinosa vicenda. Non resta altro da fare che cercar di prendere tempo nell’unico modo che i due commedianticonoscano: recitando una Commedia. Ma non esistono commedie per due soli attori e i nostri sono costretti a ripescare il racconto di un marinaio conosciuto

su di una nave spagnola, poco dopo la battaglia di Lepanto: un tal Miguel de Cervantes. Prendono così il via le avventure di Don Chisciotte e Sancho Panza, filtrate dai ricordi e dall’estro dei due saltimbanchi che arrancano nel tentativo di procrastinare l’esecuzione. E se non ammentano la storia alla perfezione, beh, poco importa.

 

PINOCHHIO PINOCHIO

TEATRO CITTÀ MURATA, TEATRO PAN, CENTRO CULTURALE CHIASSO

SABATO 2 FEBBRAIO ORE 21.00

Un bellissimo spettacolo per tutta la famiglia compresi i bambini a partire dai 7 anni. In questa versione del celeberrimo libro di Collodi la storia è narrata coralmente dal Molto Famosissimo Teatro Drammatico e per giunta Vegetale, nella realtà scenica una ‘scalcinata compagnia’ formata da cinque attori alle prime armi e un musicista, tutti senza grandi mezzi e capacità a dispetto dei successi millantati. Dalla faticosa creazione del burattino al funerale del Grillo, dall’incontro con Mangiafuoco e Lucignolo all’interrogatorio del Gatto e della Volpe, dal Paese dei Balocchi all’abbraccio con Geppetto nella pancia della balena: tutto è raccontato sul palcoscenico dal dinamismo delle azioni incalzanti e dalla coralità delle voci e dei corpi. Con semplicità ed immediatezza, tutti gli aspetti, soprattutto quelli più divertenti, vengono sottolineati dalla narrazione, dalle canzoni e dalle azioni degli attori in un gioco di invenzioni continuo ed imprevedibile.

Primo inserimento del 03/10/2018 -- Ultimo aggiornamento del 03/10/2018 ore 13.27 -- N° visioni: 1.088 - Stampa


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