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Un bilancio di resistenza”: con queste parole l'assessore al bilancio Enrico Piccinini ha presentato il bilancio di previsione al Consiglio Comunale mercoledì 17 dicembre scorso.

Stretto e sottile è il crinale che separa la rigidità delle risorse e la crescita dei bisogni: la sfida principale è stata, infatti, la ricerca di un punto di equilibrio tra entrate strutturalmente stabili – con tassi di crescita minimi – e una spesa corrente in forte aumento relativamente ai servizi alla persona, gestiti dall’Unione del Sorbara.

La manovra di bilancio comunale ha dovuto fare fronte, a tassazione e tariffe invariate, all’aumento dei costi dei servizi sociali, alla necessità di potenziamento del supporto alla disabilità in tutte le scuole, alle maggiori spese per la fornitura del servizio nido e mensa scolastica.

L’obiettivo politico della giunta è stato chiaro: difendere le fasce più deboli e i servizi fondamentali garantendo la coesione sociale della comunità nonantolana.

Le linee programmatiche per il 2026 individuano traguardi precisi: conclusione dei cantieri in corso finalizzati ad una maggiore offerta di servizi per la prima infanzia, sostegno alle politiche abitative, mobilità dolce, nuova offerta culturale.

Sul piano educativo, l’impegno principale è rivolto all’apertura del nuovo nido a Casette, con la volontà di azzerare le liste d’attesa.

Sul fronte istituzionale e di rivitalizzazione del centro storico l’obiettivo è il ritorno del comune nella sede storica di Palazzo Salimbeni entro il primo semestre 2027, a cui va affiancato lo sviluppo del progetto del nuovo polo culturale. Politica strategica e trasversale che vedrà il coinvolgimento attivo della cittadinanza: l’Amministrazione intende infatti dialogare attivamente con gli utenti, le associazioni e il ricco mondo del volontariato locale, rendendo la cultura funzionale al rinnovamento cittadino.

Gli indirizzi chiave sui lavori pubblici si concentrano sulla cura del patrimonio esistente. Al di là del nuovo cantiere per la sede della Croce Blu, che prevede anche nuovi spazi di attesa del trasporto pubblico locale, e dell’ampliamento del cimitero di Redù, atteso da anni, l’attenzione principale resta focalizzata sulla rigenerazione urbana e sulla manutenzione di strade, scuole e aree verdi, con la volontà di usare le risorse del comune come volano per intercettare attivamente finanziamenti tramite bandi.

Il bilancio preventivo è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza, il voto contrario della minoranza di destra e l’astensione del gruppo Futuro 2030.

Così commenta la Sindaca di Nonantola Tiziana Baccolini:

La complessità del periodo, caratterizzata da ulteriori e nuove esigenze dei cittadini e l'esiguità dei mezzi economici, ci ha costretto a ricorrere a riserve per permettere all’Unione di continuare ad erogare i servizi alla persona.

Abbiamo scelto una risposta di sinistra: rispondere, senza arretramenti, ai bisogni sociali, che rappresentano una priorità assoluta anche per mantenere viva la coesione della nostra comunità. Quello che abbiamo approvato è un bilancio che “resiste” ma non potrà farlo ad oltranza. Va quindi detto, in modo forte e chiaro, che senza un cambio di rotta radicale nelle politiche nazionali verso i Comuni, questo modello di resistenza rischia di non reggere a lungo a fronte anche di tendenze demografiche di invecchiamento della popolazione e calo della natalità che ci impegneranno sempre più a garantire servizi sociali efficienti per le categorie più deboli.

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Ultimo aggiornamento: 24-12-2025, 14:08